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Noi ci siamo... e tu?

Eureka! 'Dalle e dalle, spaccu pur'u metall…' - dicevano alcuni testardi cani sciolti negli anni '70.
Col voto di ballottaggio del 20/21 giugno scorsi, siamo entrati nel palazzo della Provincia. Ora si tratta di vedere se, come ha affermato il nostro neoconsigliere, Salvatore Lucà, ci si apre davanti un'autostrada oppure un'altra via crucis nell'impegno di rimettere in piedi il territorio del crotonese.
Il nuovo presidente, Stano Zurlo, ha detto che le cose buone da fare (bonifica, ss. 106, turismo, agroalimentare, ecc.) non hanno colore politico. Chiamando con ciò l'opposizione ad una collaborazione responsabile. Staremo a vedere.
Noi, come sempre, vigileremo sugli uni (maggioranza) e sugli altri (minoranza); e porteremo avanti le nostre battaglie per lo sviluppo: stavolta dall'interno dell'Ente intermedio.
Ma se dovessimo accorgerci che le manovre di Giunta e Consiglio tendono alle solite logiche particolaristiche (personali o di partito), non aspetteremo le prossime elezioni per riprendere la lotta.
Ora vorremmo impegnarci solo a costruire, proponendo idee, progetti e collaborazione, perché c'è tanto, troppo da fare.
Aiutateci anche voi, con proposte, opinioni e quant'altro. Il nostro motto sarà d'ora in poi: 'più siamo e più contiamo'.
Postato il 28/06/2009 | Commenti(0) | scrivi
Vota e fai votare!

Il movimento 'Insieme ce la possiamo fare' sarà impegnato, al prossimo voto di ballottaggio per il rinnovo del Consiglio provinciale, a favore della presidenza di Stanislao Zurlo (Pdl) d'accordo con la 'Compagnia dei democratici' che ha optato coerentemente per un apparentamento con il centrodestra.
Non si tratta di una scelta di campo ideologica od opportunistica, quanto di comuni concordanze tra i programmi e i fondamenti valoriali delle due formazioni politiche. "Niente spartizioni di poltrone o accordi di potere, - recita infatti l'accordo siglato tra Pdl e Cdd, - ma la condivisione di una sana e pulita esigenza di cambiamento dell'amministrazione del nostro territorio."
Un accordo, comunque, che non limita di fatto l'autonomia della Cdd all'interno delle dinamiche di gestione politico-amministrativa dell'Ente intermedio. E che, soprattutto, non inficia la volontà del movimento 'Insieme ce la possiamo fare' di vigilare sull'operato tanto della Cdd quanto del Pdl.
Posto tale 'distinguo', il compito fondamentale del movimento sarà quello di sempre: la proposizione, cioè, di idee e progetti mirati allo sviluppo (principalmente turistico) della nostra provincia.
Ma perché ciò sia possibile, è necessario un cambiamento di rotta nella ormai quindicennale gestione immobilista del centrosinistra. Per queste ragioni invitiamo tutti gli scontenti, tutti i sognatori, tutti coloro che coltivano una speranza di realizzazione di un futuro migliore per i propri figli, ad andare a votare.
Votate per il cambiamento. Votate Stanislao Zurlo. Lui rappresenta il cavallo di troia che porterà dentro il palazzo i progetti che più ci stanno a cuore.
Postato il 17/06/2009 | Commenti(0) | scrivi
Un ringraziamento alla giornalista de "Il Quotidiano"

Grazie intanto alla sig.ra Andreana Illiano per aver dato una patente di originalità al mio manifesto. Solo alcune precisazioni.
La raccolta delle tessere elettorali è stata fatta il 7 marzo 2007 cioè più di due anni fa, e non "qualche mese fa". Poi, con quell'iniziativa pacifica intendevamo dare uno scossone alla malapolitica che invece, imperterrita, è rimasta a massacrare questo territorio.
Il passaggio alla corsa elettorale era naturale: se non si vuole qualcuno in casa, perchè sgradito, lo si manda via con gli strumenti della buona creanza (democrazia), e non occupando strade, ferrovie o sale consiliari.
Grazie, comunque, per il suo apprezzamento.
Postato il 12/05/2009 | Commenti(0) | scrivi
Aiutaci anche tu!

Cari amici,
quella che andiamo ad intraprendere con la prossima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale, è la più ardua e improvvida avventura che il movimento abbia dovuto affrontare dal momento della sua costituzione.
Ma tant'è. Non potevamo rimanere in quel girone infernale di chi gira a vuoto dietro ad una bandiera priva di insegne; come le "anime tristi di coloro che visser senza 'nfamia e senza lodo".
Per cui, ora vi chiediamo di non smettere di aver fiducia in noi, e di aiutarci ad entrare nel palazzo per andare a reclamare a muso duro quello che ci hanno sempre negato: lo sviluppo di questo territorio.
Cambia insieme a noi in piena autonomia. Né a destra, né a sinistra, né a centro... perchè le soluzioni ai problemi del crotonese non hanno nessun colore politico.
Abbiamo bisogno del tuo aiuto... contattaci al numero 339.7104760
Postato il 07/05/2009 | Commenti(0) | scrivi
C'è nessuno?
In risposta alle elucubrazioni del Dott. Giovanni Capocasale, intanto dovrebbe essere lui a dirci dov'era quando il muro di contenimento dell'Orto Candela poteva essere salvato, mentre ora rischia di essere sostituito da una scarpa di cemento. Denunciato orsono due mesi e mezzo, quando ancora presentava un preoccupante allargamento delle crepe.
Uguale denuncia è stata fatta un mese dopo, quando il muro ormai si era inclinato pericolosamente, da Italia Nostra e dal Gruppo Archeologico Krotoniate (ma loro non hanno meritato nessuna risposta poiché non si sono candidati alle elezioni).
Inoltre sappia quel gran genio dell'assessore alla Cultura del Comune di Crotone che avevamo anche denunciato la distruzione di parte del Castello (pietra d'angolo del Bastione di Via Piroso ex Discesa Bastione Castello e chiave di volta sull'ingresso della fortezza), e che nessun progetto, per quanto articolato e favoloso sia, potrà restituirci l'autenticità del manufatto.
Postato il 06/05/2009 | Commenti(0) | scrivi
L'assessore Capocasale replica alla nostra denuncia

L'assessore comunale Giovanni Capocasale risponde a Enzo Filareto, candidato nella lista Compagnia dei Democratici e presidente del movimento "Insieme ce la possiamo fare".
Capocasale attacca: "Filareto per acquistare un briciolo di visibilità punta il dito sulla gestione dei beni culturali e soprattutto del Castello Carlo V. - dice Capocasale - Evidentemente vuole sostenere la propria candidatura con superficialità che si traduce anche nella diffusione di notizie false e tendenziose.
E' un pessimo biglietto da visita per chi pretende di candidarsi a gestire la cosa pubblica. I giornali e le reti televisive da tempo hanno informato tutti i cittadini sui progetti per mettere in sicurezza e valorizzare l'Intero Castello Carlo V.
Da qualche giorno tutti i media hanno lanciato la notizia relativa alla realizzazione di quei progetti". E ancora Capcoasale si chiede: "Dove era il signor Filareto? Voglio precisare che la messa in sicurezza e l'adeguamento funzionale del Castello Carlo V per attività culturali, sociali urbane ed extraurbane è uno degli obiettivi primari di questa amministrazione.
Per questo motivo è stato istituito un bando internazionale per un concorso di idee, vinto dal professor Marco Dezzi Bardeschi ordinario di Restauro architettonico al Politecnico di Milano e padre della conservazione architettonica in Italia".
Postato il 05/05/2009 | Commenti(0) | scrivi
Addio Orto Candela
Il centenario muro di contenimento dell'Orto candela, ormai è a un passo dall'essere un cumulo di macerie. Lo avevamo denunciato già dal 20 febbraio scorso. Ma, a quanto pare, a nessuno dei responsabili - né Comune, né Soprintendenza - interessano i Beni artistico-architettonici della città pitagorica.
La prima botta gliel'avevano data le abbondanti piogge dell'inverno scorso; poi ci hanno pensato i titolari del rifacimento del manto stradale sottostante a dargli la 'spinta' finale scavando ai suoi piedi prima del puntellamento e della sua messa in sicurezza.
Il nostro timore, adesso, è che facciano come con il Bastione a Sud della Torre Comandante, che smantellarono semplicemente alla fine degli anni '70, perché pericolante, per rifarlo in cemento armato. L'unica cosa che ebbero il pudore di salvare, fu il cordolo di pietra che riappiccicarono come un paio di baffi posticci.
Postato il 28/04/2009 | Commenti(0) | scrivi
Andiamoci a prendere ciò che non ci hanno dato!

E' vero. Fin dall'inizio noi del 'Comitato Europaradiso' e del movimento 'Insieme ce la possiamo fare' ci siamo proclamati apartitici e non interessati alla carriera politica. E tali siamo rimasti.
Ora, se scendiamo in campo, non è, appunto, per correre dietro a qualche poltrona, ma perché vogliamo portare dentro il palazzo del potere il nostro cavallo di Troia e cercare di espugnarlo.
Il nostro intendimento, cioè, è quello di portare dentro le istituzioni quelle rivendicazioni di sviluppo (soprattutto turistico) alle quali i politici hanno sempre fatto orecchio da mercante.
Dacci il tuo conforto sulla nostra avventura elettorale. Parliamone, lascia un tuo commento.
Postato il 23/04/2009 | Commenti(10) | scrivi
Solidarietà a Salerno, Romanò e Riganello

Il Comitato 'Insieme ce la possiamo fare', nel plaudire all'operato della Magistratura di Catanzaro che ha dimostrato un'obiettività e una professionalità preziose in questi tempi di grande confusione, è orgoglioso di ribadire la propria convinzione, mai venuta meno, sull'estraneità del suo ex presidente, Roberto Fortunato Salerno, a qualsiasi coinvolgimento in fatti criminosi concernenti il progetto 'Europaradiso' ipotizzati nell'inchiesta 'Perseus'.
Quella stessa presunzione d'innocenza che il Comitato non ha mai negato neppure all'immobiliarista Enrico Romanò e al presidente della Fit (Federazione italiana tabaccai) Armando Riganello. Con l'archiviazione (speriamo definitiva) del procedimento sui tre professionisti, infatti, si è posto fine ad una vicenda vergognosa, kafkiana e a dir poco grottesca.
Il Comitato 'Insieme ce la possiamo fare', forte di questa ennesima riprova di onestà e trasparenza del proprio operato, è ora più che mai determinato a continuare la sua battaglia sul fronte del turismo e dello sviluppo in generale.
I veri colpevoli sono coloro che, proni a logiche di partito più che agli interessi del territorio, hanno impedito, prima, e criminalizzato dopo una reale opportunità di crescita della provincia crotonese.
Il 'loro' disegno criminale era ed è quello di vincolare oggi e sempre il popolo crotonese alla catena del bisogno: unica possibilità per i loro ricatti clientelari finalizzati al mantenimento di posizioni e rendite di potere.
Postato il 07/04/2009 | Commenti(2) | scrivi
Come sempre tra la gente

Domenica 5 aprile saremo, come sempre, in strada tra la gente, per spiegarvi i motivi della nostra candidatura alle prossime elezioni provinciali.
Veniteci a trovare in Piazza Pitagora (di fronte Bar Laino) dalle ore 10.30 alle 13.00 e sul lungomare in Via C. Colombo (di fronte Bar Giorgio) dalle ore 16.30 alle 20.00.
Vi aspettiamo perchè 'Insieme ce la possiamo fare'
Postato il 04/04/2009 | Commenti(1) | scrivi
Perchè?

Il Comitato Insieme ce la possiamo fare scende anche questa volta in campo, ma per passare adesso dalla civile protesta e dalla richiesta di ascolto, all'assunzione in prima persona della responsabilità di concretizzare tutto quello per cui si è battuto finora.
Il movimento, quindi, non è più disposto a delegare la risoluzione dei problemi della Provincia di Crotone agli squali della politica nostrana che, più e più volte sollecitati, hanno risposto con il silenzio o, peggio, respingendoci in un angolo come 'masanielli', 'antistato', 'arruffapopoli', ecc..
A cominciare dalla Zps (Zona di protezione speciale) - gravemente lesiva degli interessi del territorio -, ai 140 ettari a Nord di Crotone destinati dal Piano regolatore generale a 'Grandi attrezzature alberghiere' e a tutte quelle aree destinate al 'Turismo', alla Bonifica, al dragaggio e ristrutturazione del Porto, all'Aeroporto, alla S.S. 106, al Polo universitario, al rapporto con l'Eni per le attività estrattive e al rilancio del nostro comparto agroalimentare: per tutto questo che rappresenta il bagaglio delle nostre battaglie, abbiamo deciso che è l'ora di passare dalle manifestazioni all'entrata nel palazzo della politica dal quale muovere quelle leve dello sviluppo tenute sempre rigorosamente ferme in grazia di un'amministrazione asservita ai partiti, e giammai al servizio della gente.>
Postato il 03/04/2009 | Commenti(1) | scrivi
Scendiamo in campo!

Cari internauti,
il Comitato "Insieme ce la possiamo fare" dopo un largo giro intorno alle ormai troppe problematiche della città e della sua provincia e più e più discussioni al suo interno sulle nuove strategie di lotta da intraprendere per fare che qualcosa si muova, la nostra associazione, dicevamo, ha deciso di scendere in campo e di giocarsi la sua partita sullo sviluppo atteso che dall'attuale dirigenza politica (comunale, provinciale e regionale) crotonese non ha avuto e non avrà niente.
Avete capito bene: scendiamo nell'agone politico, a cominciare dalla prossima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale. Noi abbiamo maturato la convinzione che, se si vuol portare a casa qualche risultato, i progetti ed i problemi di questo territorio vadano aggrediti e risolti ad uno ad uno, con competenza e tenacia.
Oggi assistiamo invece al triste spettacolo di un modus operandi della politica locale in cui tutti si affollano all'ingresso delle istituzioni, tutti fanno proclami, tutti promettono ma nulla entra per noi cittadini.
Postato il 01/04/2009 | Commenti(2) | scrivi
Gli "Special One" della nostra politica
Come al Meazza di Milano, anche allo stadio Ezio Scida di Crotone c'è un gladiatore: uno 'Special One' tutto nostro per il quale "la paura non esiste" e le repentine cadute non sono altro che banali incidenti di percorso.
Ovviamente ci riferiamo a Joseppino Vallinho che, nella classifica dei sindaci più amati d'Italia de 'Il Sole 24 ORE', ha spuntato la 5ª posizione con il 67% dei consensi. Giustappunto, più o meno in questo periodo cade il triennio del suo mandato a sindaco.
Ora, se tanto ci dà tanto, il nostro 'campione' dovrebbe aver esperito un po' meno della sua quota nell'indice di gradimento, ossia il 60% del programma della coalizione di centrosinistra: '"Buongiorno...Crotone".
Quei puntini sospensivi tra il 'buongiorno' e 'Crotone', non furono mai più azzeccati, perché tra il dire e il fare c'è, come si suol dire, di mezzo il mare. E pensare che avevano fatto dire a un Vallinho convinto di vincere tutto : "Vogliamo fare le cose con serietà e per davvero" (sic!, pag. 14).
Postato il 18/03/2009 | Commenti(1) | scrivi
Ecco le foto della manifestazione Pro 106
Postato il 16/03/2009 | Commenti(0) | scrivi
Partecipiamo alla manifestazione pro 106
Postato il 11/03/2009 | Commenti(0) | scrivi
Non possiamo rinunciare allo sviluppo per la sola paura delle infiltrazioni mafiose
Fin quando saremo costretti dalla catena del bisogno ad andare "a bussare con i piedi" alla porta della malapolitica per aver riconosciuto un qualche diritto al lavoro, non saremo mai padroni della nostra identità e del nostro destino. Così come è vero che un tale stato di cose favorisce l'industria parallela delle mafie, che col suo fatturato superiore al pil nazionale può foraggiare decine di migliaia di disperati.
L'unica via, quindi, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, è quella di creare nel mezzogiorno e soprattutto nel nostro territorio opportunità concrete e legali di occupazione in progetti mirati alle risorse ed alle aspettative delle comunità interessate (beni culturali e ambientali, industria turistica e agroalimentare, campus universitari e scolastici, ecc.).
Ma per fare ciò bisogna anche avere il coraggio di sconfiggere la paura di vedere dietro ad ogni angolo l'uomo nero della mafia. Rimane comunque competenza della Magistratura l'opera di contrasto al fenomeno malavitoso in tutte le sue espressioni.
Postato il 05/03/2009 | Commenti(0) | scrivi
Partecipiamo alla manifestazione dell'1 marzo!

Il comitato "Insieme ce la possiamo fare", come già alla manifestazione della società civile contro tutte le mafie (della criminalità, della politica inquinata, della massoneria deviata, della burocrazia corrotta, ecc.) svoltasi nel 2008 a Locri, parteciperà ancora una volta all'Alleanza, del prossimo 1 marzo, contro il malaffare e il crimine per ribadire che senza sviluppo concreto, non ci sarà mai fine in Calabria al voto di scambio ed alle sue articolazioni mafiose.
Questo i rais della politica e i loro tirapiedi lo sanno bene; ed è per questa precisa ragione che hanno cercato con tutti gli artifici della menzogna e della calunnia di contrastare lo sviluppo turistico della nostra città.
Postato il 26/02/2009 | Commenti(2) | scrivi
La rassegna stampa è stata aggiornata. Scusateci per il ritardo.
Postato il 26/02/2009 | Commenti(2) | scrivi
Diciamo addio ai nostri beni culturali

Tra incuria dell'uomo e calamità naturali, ci stiamo giocando anche gli ultimi scampoli di beni culturali. Nessuno ne ha parlato finora, ma se vi fermate nel tratto di strada compreso tra i due lidi dell'Hotel Casarossa, vedrete che non c'è più a sovrastare quel lembo di spiaggia libera la casamatta (o bunker) che, come tanti altri lungo la costa, servivano da punti di avvistamento e di contrasto contro eventuali incursioni nemiche nell'ultimo conflitto mondiale.
Anzi, più che essere scomparsa, è crollata a causa dell'erosione del mare - riducendosi ad un cumulo di macerie - dovuta sicuramente agli ultimi eventi climatici ma anche, probabilmente agli annosi problemi di subsidenza sopportati dal nostro territorio.
Al capo opposto, non solo geograficamente ma anche cronologicamente, c'è la Fortezza aragonese (Castello di Carlo V) che non gode miglior salute. E se questo, come dicevamo, non è stavolta colpa della natura, si deve in buona sostanza al menefreghismo degli enti preposti alla sua salvaguardia.
Postato il 20/02/2009 | Commenti(0) | scrivi
Non facciamoci trattare come i soliti accattoni!

Che lo Stato si interessa dei problemi del territorio di Crotone è sicuramente un bene.
Tuttavia il Dl 208/2008 in materia di bonifica, ripristino e danni ambientali riguardanti i Siti inquinati di interesse nazionale suscita qualche perplessità soprattutto per la vaghezza con cui affronta (o meglio non affronta) alcuni aspetti fondamentali.
Intanto non è normale che, nel nostro caso specifico, chi ha fatto il danno poi debba giudicare se stesso in quanto l'azionista di maggioranza nell'Eni è proprio lo Stato con un buon 30% delle quote.
Nella conferenza decisoria "i soggetti pubblici aventi titolo" sono sempre quelli a cui viene indirizzato lo schema di contratto (Regione, Provincia, Comuni, associazioni, privati ecc.)?, oppure i danneggiati non saranno rappresentati adeguatamente di fronte ad un colosso come l'Eni? E a questo proposito quali saranno le posizioni prevalenti: quelle della maggioranza in seno alla conferenza dei servizi o la preponderanza economica e politica di alcuni delle parti in causa?.
Postato il 07/02/2009 | Commenti(0) | scrivi
NO all'inceneritore a Crotone!!!

Lo abbiamo già scritto e adesso lo ribadiamo: Crotone, per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani (Rsu), ha già dato ampiamente. Ma molto prima che cominciasse quest'ultima vicenda (novembre 2007), ci eravamo detti fermamente contrari alla costruzione di un inceneritore per la produzione di energia perché non volevamo che la nostra provincia diventasse la 'pattumiera d'Italia' e il sito per una centrale nucleare.
Qui è utile ripeterne i motivi. 1) Per la legge di Lavoisier, "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" per cui il residuo ottenuto dall'incenerimento dei rifiuti risulta alla fine il doppio di quanto si voleva smaltire, "poiché nel processo d'incenerimento occorre aggiungere all'immondizia calce viva e una rilevante quantità d'acqua". E quindi, "da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volanti (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso.
2) I rifiuti bruciati vengono trasformati chimicamente in sostanze di gran lunga più tossiche rispetto a quelle iniziali e ridotti in nanoparticelle che hanno un grave impatto sul nostro organismo".
Ma c'è di più, che 3) "non esistono ad oggi efficaci sistemi di captazione totale delle polveri volanti".
Postato il 16/12/2008 | Commenti(2) | scrivi
Operazione "Perseus"

Leggi tutti gli articoli sull'operazione "Perseus" presenti nella rassegna stampa e lascia un commento (da oggi senza obbligo di registrazione) ai nostri blog.
Postato il 06/12/2008 | Commenti(2) | scrivi
Perquisita la nostra sede

A causa delle indagini condotte nei confronti del nostro ex presidente Roberto Salerno (Comitato "Insieme ce la possiamo fare"), nella mattinata di martedì scorso 25 novembre, la sede del nostro movimento ha ricevuto la visita degli agenti della squadra mobile della Questura di Crotone i quali hanno perquisito i locali sequestrando sei copie di contratti preliminari di compravendita tra l'Europaradiso International s.p.a. ed i proprietari dei terreni su cui avrebbe dovuto sorgere il villaggio turistico.
Tali copie che sono di atti pubblici (protocollo Notaio Proto in Crotone) erano servite al comitato per documentare ai cittadini la reale volontà degli imprenditori di realizzare l'insediamento turistico con l'esborso di una sostanziosa caparra.
E' preoccupante intanto il fatto che un comitato cittadino venga indagato per avere espresso semplicemente il proprio favore allo sviluppo turistico. E inoltre pensiamo che così si voglia imbavagliare una parte consistente dell'opinione pubblica che non ne può più di malapolitica ed incompetenza amministrativa.
Ma noi continueremo a perseverare nella nostra battaglia in quanto crediamo che non sia giusto che questa città resti in mano ad una classe dirigente così miserabile.
Postato il 30/11/2008 | Commenti(0) | scrivi
Non votiamoli più!
Sarà un caso che i quattro cavalieri dell'Apocalisse di Giovanni (Pestilenza, Guerra, Carestia, Morte) portino i colori dell'attuale disgrazia crotonese? Uno è il cavaliere 'bianco', l'altro è quello 'rosso', il terzo è quello 'nero' e l'ultimo è quello 'verde'.
Ognuno di questi - che si chiami Enzo Sculco, Sergio Iritale, Pasquale Senatore o Ciccio Sulla (il sindaco Peppino Vallone non fa testo perché succube della mala politica) - è legato a una sventura patita dai crotonesi e che il territorio continua a scontare adesso.
Tutti costoro fanno proclami di futura grandeur, scrivono (si fanno scrivere...) piani strategici di sviluppo, mediano tra il popolo ("niente opposte tifoserie", dice Ciccio Sulla), innalzano monumenti (spade, gabbianelle e vespasiani), inaugurano progetti di riqualificazione urbana (per poi abbandonare la nave), aprono tavoli di concertazione, sportelli, cabine di regia, governance, promuovono distretti, zone franche, corridoi (da cui passano solo spifferi gelidi) e invocano bonifiche in un paesaggio lunare dove ogni giorno nascono nuovi crateri produttivi e occupazionali.
Postato il 24/11/2008 | Commenti(0) | scrivi
Non facciamo gestire all'Eni un'ulteriore discarica!!!

Egregi rappresentanti istituzionali
Presidente della Repubblica GIORGIO NAPOLITANO; Presidente del Consiglio dei Ministri SILVIO BERLUSCONI; Presidente del Ministero dell'Ambiente STEFANIA PRESTIGIACOMO; Presidente del Ministero dell'Interno ROBERTO MARONI; Presidente del Ministero dello Sviluppo Economico CLAUDIO SCAJOLA; Procuratore della Repubblica di Crotone RAFFAELE MAZZOTTA; Prefetto di Crotone LUIGI VARRATTA; Comandante Provinciale dei Carabinieri di Crotone MARIO CONIO; Questore di Crotone GAETANO D'AMATO; Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone GIUSEPPE TUOSTO; Comandante della Capitaneria di Porto di Crotone GIUSEPPE MELI; Comandante della Polizia Municipale di Crotone ANTONIO CERASO; Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Crotone GINO NOVELLO; Comandante della Polizia Provinciale di Crotone AMEDEO GIGANTE; Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Crotone DOMENICO ARCHINA'; Presidente della Regione Calabria AGAZIO LOIERO; Presidente della Provincia di Crotone SERGIO IRITALE; Sindaco del Comune di Crotone PEPPINO VALLONE; Presidente della C.C.I.A.A. di Crotone ROBERTO SALERNO; Arcivescovo di Crotone - Santa Severina DOMENICO GRAZIANI; Direttore Generale dell'ASP di Crotone DOMENICO SCUTERI; Segretario Generale della CGIL di Crotone ANTONIO SPATARO; Segretario Generale della CISL di Crotone PINO DE TURSI; Segretario Generale della UIL di Crotone MIMMO TOMAINO; Segretario Generale della UGL di Crotone GIUSEPPE PUTORTI'.
La presente per focalizzare la Sua attenzione sui problemi di una città, Crotone, che non riesce ad uscire dal tunnel dell'emergenza occupazionale, ambientale e della sicurezza in cui da troppo tempo vaga.
Il nostro movimento cittadino, che si ispira ai valori della pace e della libertà, aveva denunciato fin dalla sua costituzione il disegno dei soliti potentati politici di tenere questa città in scacco: sulla sicurezza, se vuoi tranquillità e giustizia, vai dai mafiosi; sul tema lavoro, entra nella grande rete (non internet) clientelare e qualche briciola l'avrai; sull'ambiente, rifiuti e centrali energetiche valgono più di un progetto turistico a cinque stelle; ecc., ecc..
Postato il 22/11/2008 | Commenti(0) | scrivi
Lo strano caso di Black-Cic

Ciao Cic. Lo sai che ti stanno cercando? Hanno rivoltato tutta la città per colpa tua..." "Lo so, fratello. Cercano un capro espiatorio. Ma io sono pulito; e quando lo dimostrerò, loro s'inventeranno qualcos'altro."
Potrebbe cominciare così il giallo di 'Black-Cic' (il nero conglomerato idraulico catalizzato) che ha portato improvvisamente una dimenticata provincia su tutte le prime pagine di giornali e telegiornali, e di cui nessuno conosce la trama. Noi abbiamo provato a immaginarcela.
Tutto ha inizio dall'arrivo di alcuni imprenditori con la kippà in testa. Vogliono fare turismo a cinque stelle a Krotone: una terra lontana e sconosciuta, ma per loro tranquilla e sicura. Il sito su cui puntano gli occhi è vicino al mare, a pochi chilometri dal cimitero industriale a nord della tranquilla cittadina. Vanno dal sindaco, dal presidente della provincia ed anche dal governatore della regione per presentare loro un grande progetto di polo turistico di eccellenza. Con il turnover di 20.000 visitatori a settimana rivitalizzerebbero il decadente aeroporto locale; e si offrono pure di finanziare gli scavi per riportare alla luce la città antica.
Postato il 10/11/2008 | Commenti(0) | scrivi
Incontriamoci

Il Comitato "Insieme ce la possiamo fare" promuoverà domenica 5 ottobre una giornata di sensibilizzazione sul problema dell'inquinamento da rifiuti tossici che ha fatto guadagnare alla nostra città l'ennesima maglia nera.
Il Comitato sarà presente con un gazebo sul lungomare di Crotone in Via Cristoforo Colombo (di fronte Bar Giorgio) dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 per cercare di coinvolgere i cittadini in un impegno che non è più delegabile: la salute pubblica e il futuro dei propri figli.
Postato il 02/10/2008 | Commenti(0) | scrivi
Meriterebbero l'ergastolo

Cabine, tavoli, sportelli, governance, commissioni, comitati…: facciamola finita con questa passerella di soggetti più o meno credibili che ogni giorno ci propinano una ricetta sulla soluzione dei problemi del territorio, ma che poi sono sempre e comunque a caccia di visibilità per la loro vetrina elettorale.
Ciò è successo puntualmente anche in occasione dello scandalo "annunciato" (già 10 anni fa) dei 18 siti inquinati da Cubilot e da altre sostanze tossiche smaltite nel sottosuolo ed oggi sequestrati dalla Procura della Repubblica.
Noi consideriamo che questa ennesima ferita alla città, unita all'annoso caso della bonifica dell'ex zona industriale, debba essere vista oramai come una gravissima emergenza ambientale e che come tale vada trattata. Ma non, come dicevamo, con i soliti balletti di nani, funamboli e giocolieri della politica, bensì con una task force nominata dal Ministero dell'Ambiente e fornita di tutti gli strumenti perché il problema non venga più rimandato sine die ma risolto con metodiche e tempistiche definite una volta per tutte.
Postato il 01/10/2008 | Commenti(0) | scrivi
Vergognatevi!!!

Il Comitato cittadino ‘Insieme ce la possiamo fare’ intervenuto pacificamente alla festa regionale del PD di sabato 27 c.m. presso il PalaMilone di Crotone per esporre uno striscione contenente il seguente testo:"Mentre non si bonificano integralmente i siti inquinati, non si istituisce il registro del tumori, non si costruiscono nuove infrastrutture viarie e grandi strutture turistico-alberghiere, con si crea una vera Università ed invece si realizzano nuove discariche, inceneritori e centrali per la produzione di energia, noi cittadini continuiamo a morire un pò alla volta" e quindi senza alcuna volontà polemica o di contrapposizione alla manifestazione, con assoluta chiusura settaria, si è visto negare il permesso dal Sig. Caminiti, organizzatore della kermesse.
Avuta tale risposta negativa ci siamo rivolti direttamente al Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ed agli On.li Minniti ed Oliverio chiedendo loro di trovare una soluzione. Ebbene ci hanno risposto che loro non "potevano" autorizzare nulla.
Allora noi cittadini diciamo: se non possono far niente per una semplice concessione ad una festa, come potranno risolvere i problemi ben più seri dei cittadini crotonesi?
Ciò dimostra ancora una volta l’impermeabilità della politica alle istanze dei cittadini che sono i loro elettori. Come sempre pupi e pupari erano lì solo a fare campagna elettorale mentre questa città affonda nei rifiuti tossici.
Postato il 29/09/2008 | Commenti(0) | scrivi
Facciamo ricorso alla Commissione Europea
Se volevano affossare definitivamente qualsiasi ipotesi di un serio sviluppo turistico a Crotone, per fare spazio a inceneritori, discariche, centrali a biomasse, turbogas ecc., ci sono quasi riusciti con il parere favorevole (del 18/09/08) della IV Commissione Ambiente alla delibera di Giunta regionale istitutiva delle nuove Zps calabresi.
Per quanto riguarda la nostra Zps "Marchesato-Fiume Neto" (che vincola più del 40% del territorio della nostra provincia), pur in presenza - come già da noi denunciato - di uno studio dell’Università della Calabria e di un formulario standard carenti di dati fondamentali e quindi omissivi (in particolare i rilievi sulla presenza di specie migratrici), i nostri solerti commissari non hanno avuto alcun pudore nel ripristinare una Zona di Protezione Speciale che, ancorché falsa, frena fortemente l’economia di un territorio già ampiamente provato.
Infatti, pochi sanno, che chiunque (privato cittadino, imprenditore o ente pubblico) volesse realizzare un progetto sull’area a vincolo Zps, non solo dovrà presentare alla Regione i documenti canonici per l’ottenimento del nulla osta ambientale, ma dovrà assumersi ulteriori oneri (moneta sonante della propria tasca) per fornire alla stessa Regione la necessaria valutazione d’incidenza.
Postato il 27/09/2008 | Commenti(25) | scrivi
Date il parere negativo

Egregi consiglieri,
la presente per formularvi innanzitutto i sensi della nostra stima per aver responsabilmente 'sospeso' il giudizio sulla delibera di Giunta n. 350 che avrebbe voluto confermare le Zps calabre (Zone di protezione speciale) tal quali sono uscite da una prassi 'irrituale' (espressione dell'ex presidente Ciccio Sulla), ma di più, da uno studio datato, lacunoso, infarcito di miraggi e infine da un formulario vuoto dei contenuti richiesti dall'Ue.
Purtroppo, ad oggi, dobbiamo prendere atto del fatto increscioso che, incurante dell'esperienza passata, il collegio di Giunta abbia riproposto delle Zps (in particolare la 'Marchesato - Fiume Neto') ricalcate solo e semplicemente sulle Iba (Important bird areas) del 2002. Ora, se pure è vero che il Ministero all'Ambiente ha dato indicazioni in tal senso, ha anche specificato che le Iba non erano ipso facto delle Zps, ma che quest'ultime dovevano contenere i necessari requisiti di naturalità (informazioni ecologiche sul tipo di habitat) e tutti gli altri dati sulle specie di flora e fauna.
Postato il 17/09/2008 | Commenti(0) | scrivi
Sostegno ad Air Bee ed al Comitato Pro SS 106

Premesso che senza sviluppo economico (tra cui soprattutto quello turistico) non ha senso costruire cattedrali nel deserto come uno snodo ferroviario, un porto, un aeroporto o un'autostrada, noi pensiamo che si debba partire dalla testa e non dalla coda.
Nel senso che anziché piangerci addosso ogni volta per una tratta ferroviaria cancellata, per un vettore che se ne va, per un porto impossibilitato ad accogliere navi, per una strada che è lastricata di lapidi dovremmo chiedere a gran voce che si cominciasse un volta per tutte a smetterla con le nostalgie per un polo industriale che non potrà più esserci, e cominciare a posare la prima pietra (nel senso letterale del termine) di uno sviluppo turistico che attende da troppo tempo ed è rimasta l'unica carta spendibile sul tavolo della ripresa economica.
Infatti solo con un flusso sostenuto di viaggiatori, di merci, di turisti ecc. gli operatori pubblici e privati avranno interesse ad investire nel nostro territorio.
Nonostante ciò, auspichiamo (almeno per quei pochi che sono rimasti attivi in Crotone) che il vettore Airbee risolva quanto prima i suoi problemi aziendali con il concorso di tutte le forze politiche e sociali, e torni a ripristinare i collegamenti aerei con il resto del Paese.
Nello stesso solco si colloca la nostra iniziativa di adesione al Comitato Pro SS 106 di Cirò Marina che il 23 p.v. si recherà a Roma, davanti a Palazzo Chigi, per manifestare pacificamente onde "ottenere il finanziamento dell'autostrada Ionica, megalotto 9 Crotone - Mandatoriccio".
Postato il 16/09/2008 | Commenti(0) | scrivi
The World

The World, il condominio più fortunato del mondo, perché vive nel mondo, è venuto da noi. Quaranta nazionalità il che significa quaranta paesi del globo si sono affacciati sul lido di Crotone trasformando il primo sabato di settembre nel terzo di maggio, convertendo una semplice visita ad uno yacht di proporzioni grandiose in un pellegrinaggio ininterrotto di famiglie da tutta la provincia.
Finalmente pare che anche a Crotone sia iniziata una nuova stagione (dopo quella dell'industria pesante) che va nella direzione del tanto sospirato sviluppo turistico. Neanche a farlo apposta, anche madre natura ci ha messo del suo, accogliendo i visitatori del "The World" con due splendide giornate di sole e mare tiepido come se fosse un weekend di mezza estate.
Gruppi di turisti si sono mossi autonomamente oppure con i bus navetta, messi a disposizione dell'amministrazione comunale, verso il centro cittadino, dove sicuramente avranno potuto trovare ed apprezzare i nostri prodotti tipici dell'artigianato e della gastronomia.
Postato il 08/09/2008 | Commenti(0) | scrivi
Congratulazioni a Roberto Salerno

L'Associazione 'Contrade Nord', il 'Comitato Europaradiso' e i membri del movimento 'Insieme ce la possiamo fare', nell'accogliere con gioia l'elezione del sig. Roberto Salerno a presidente della Camera di Commercio di Crotone, augurano un proficuo lavoro di ausilio alle imprese del crotonese, così come ha sempre sostenuto nei suoi molteplici interventi sia come presidente della Confcommercio sia come autorevole rappresentante del movimento cittadino 'Insieme ce la possiamo fare'.
Postato il 23/08/2008 | Commenti(0) | scrivi
Lettera aperta alla IV Commmissione Ambiente

Il 14 luglio scorso, la IV Commissione regionale "assetto e utilizzazione del territorio - protezione dell'ambiente", presieduta da Antonio Acri, ha sospeso la delibera ri-istitutiva della Zps (n° 350 del 5 maggio 2008) inviata dalla Giunta per il parere vincolante di conformità della stessa Commissione.
La Commissione, fatte le audizioni a Comune di Crotone, Provincia di Catanzaro e Federcaccia, e ancora "considerata l'attenzione straordinaria sulla vicenda" ha ritenuto di dover sospendere la suddetta delibera "per una integrazione dei documenti allegati". Tra questi documenti mancavano anche le planimetrie, il che ci fa supporre cha alla Commissione sia pervenuto solo uno stralcio dello studio di "Revisione del sistema regionale delle ZPS in riferimento alle IBA" commissionato dalla Giunta regionale all'Unical con DDGV n. 18840 del 28/12/06.
Postato il 22/07/2008 | Commenti(0) | scrivi
Il rompicapo della Zps "Marchesato e Fiume Neto"
C'è chi dice sì; c'è chi dice no. La Zps "Marchesato e Fiume Neto" esiste o non esiste? Se consideriamo il problema dal punto di vista formale, essa, come il "cavaliere inesistente" di Calvino, trova la sua armatura solo nella delibera di Giunta regionale n° 607 del 27/06/05 varata in tutta fretta all'indomani della delibera n° 6 del 21/06/05 del Comune di Crotone per l'avvio dell'iter burocratico connesso alla proposta privata di progetto turistico denominato Europaradiso.
Se, al contrario, esaminiamo la questione dal punto di vista sostanziale, avremo che la delibera istitutiva delle Zps è stata bocciata cronologicamente: dalla IV Commissione regionale "Tutela dell'Ambiente" (che ha richiesto la riperimetrazione delle Zps); dal Tar della Calabria; dal Tar del Lazio; e, dulcis in fundo, dal Consiglio di Stato che ha respinto la "istanza cautelare proposta in appello" dalla Regione Calabria (Registro ordinanza n° 2026/08 e 2176/08).
Insomma, la delibera istitutiva della Zps "Marchesato e Fiume Neto" era (ed è) inefficacie in quanto "detta delibera, non essendo conforme al parere vincolante della compente commissione consiliare" non può "attualmente produrre alcun effetto" (Tar Calabria sentenza su ricorso n° 1366/05).
Postato il 03/07/2008 | Commenti(0) | scrivi
Solidarietà al Dott. Francesco Sulla
Increduli di fronte alla notizia di un coinvolgimento del Dott. Francesco Sulla in un nuovo presunto caso di illeciti a capo del progetto Europaradiso, esprimiamo la ferma convinzione dell'assoluta estraneità dell'ex direttore generale del Comune di Crotone - uomo e professionista di specchiata moralità - ai fatti addebitatigli.
Sicuri che la Magistratura farà presto chiarezza su tale assurda accusa, che si traduce nell'ennesimo attacco alla legittima aspettazione dei crotonesi di uno sviluppo turistico, formuliamo i sensi della nostra solidarietà al Dott. Francesco Sulla, reo solo del fatto di aver sostenuto la nostra battaglia in favore di una rinascita economico-sociale del territorio.
Tuttavia, come già ribadito in altre occasioni, il Comitato Europaradiso rimane fermo sulla sua posizione di costituirsi parte civile in un eventuale processo di mafia quando fosse confermato il castello accusatorio.
Questo, comunque, non ci farà desistere dall'appoggiare qualsiasi investimento nel settore turistico (sia esso israeliano, tedesco, americano, russo o anche locale) in quanto solo in questa direzione vediamo una sana prospettiva di sviluppo per questa Provincia.
Postato il 02/06/2008 | Commenti(0) | scrivi
Tutti a manifestare contro ENIPARADISO!!!

Postato il 16/05/2008 | Commenti(1) | scrivi
Risposta al giornalista Pedace

Dovete farvene una ragione se i vari Pecoraro Scanio, Caruso, Iovene, Forgione, ecc. sono stati spazzati via da un forte vento di rinnovamento insieme ai loro amici ambientalisti pantofolai, consorti compiacenti e merli parlanti chiusi in gabbie ideologiche che la gente, da Palermo a Roma a Milano, disgustata, non vuol più né vedere né sentire.
Il loro opporsi a tutto con ragioni speciose non ha portato alcun progetto di sviluppo (quale che sia) né al Bel Paese, né, soprattutto, "a questa martoriata comunità". L'argomento 'Europaradiso' è stato strumentalizzato? Certo che sì. Ma non dal "partito del mattone", cioè dai proprietari terrieri, le osservazioni dei quali sono state pienamente recepite e accolte dalla Regione in fase di approvazione del Piano regolatore generale; bensì da un noto gruppo di potere che voleva per questo territorio solo distretti energetici e spazzatura. E nemmeno dai sostenitori del progetto d'insediamento turistico, che non c'erano al tempo dell'attuazione del Prg, ed oggi chiedono solo il rispetto di quello strumento urbanistico.
E veniamo al portentoso studio dell'Unical sulla 'Foce del Neto - Alto Marchesato'. Intanto i legali dei proprietari terrieri (che non per questo devono essere demonizzati con allusioni veterocomuniste al "latifondo" con un rimando puerile ad un retaggio feudale), hanno chiesto più volte di visionare questo 'studio' ai committenti istituzionali, con l'unico risultato di un accesso negato.
Postato il 15/05/2008 | Commenti(1) | scrivi
Risposta a Monterosso

Egregio Sig. Monterosso,
crediamo le abbia già risposto in modo 'professionale' ed assolutamente inappuntabile - cautele di cui lei non sembra preoccuparsi affatto inseguendo improbabili allori - il nostro sempre caro Lazzarino. Anche noi abbiamo nel nostro team fior di laureati. Ma nessuno di questi si è mai sognato di menzionare la propria 'tesi di laurea' come modello di scientificità e, soprattutto, come strumento di importanti piani strategici di sviluppo. I nostri 'professoroni' Sabella e Piccione, sono professori universitari. Lei, invece, che il Lazzarino magnanimamente chiama 'professore', che pesce è?
Una sola banalissima notazione, dunque. Lo sa il Sig. Monterosso che è stata proprio la IV Commissione regionale 'Assetto e utilizzazione del territorio - Protezione dell'ambiente' presieduta da Ciccio Sulla ad aver bocciato la 'sua' Zps? E se si volesse eccepire che tale bocciatura è solo per un vizio di forma e non sostanziale (come preteso da alcuni in malafede), allora crediamo che nulla valga di più delle parole dello stesso relatore. "Affermato che con questa delibera - dice il presidente - si cerca di riperimetrare le zone sottoposte al vincolo Zps introducendone delle altre in diversi punti per rispondere ad una precisa richiesta della Comunità europea, sottolinea che le nuove aree sono state individuate attraverso degli studi, peraltro datati, della Lipu, senza però ricorrere al parere obbligatorio di un comitato tecnico-scientifico e utilizzando dati riferiti ad anni precedenti che non tengono conto della attuale situazione delle aree interessate."
Postato il 13/05/2008 | Commenti(8) | scrivi
Anche il Consiglio di Stato ci dà ragione
Nel 63mo anniversario della Liberazione, ci piace pensare che questa data, da oggi, non rappresenti solo l'uscita dell'Italia dalla dittatura nazifascista, ma per noi calabresi anche dall'oppressione mafiosa e dal più subdolo dispotismo burocratico-amministrativo di gruppuscoli e bande legate all'esercizio clientelare del voto che trovano linfa vitale nel sottosviluppo.
E' giusto di questi giorni la notizia che la IV sezione del Consiglio di Stato si è pronunciata avverso il ricorso in appello della Regione Calabria dopo la sentenza del Tar del Lazio che, riconoscendo l'inefficacia della delibera regionale istitutiva della Zps crotonese (come già il Tar Calabria), sospendeva di fatto l'esecutività del decreto ministeriale, presentato dall'ex ministro Pecoraro Scanio, che includeva nell'elenco delle Zps italiane anche quelle deliberate dalla Regione Calabria.
Ci vuole una bella faccia tosta a ricorrere in appello dopo ben tre pareri negativi (quello della IV Commissione regionale Ambiente, del Tar Calabria e del Tar Lazio) e armati di un'altra bufala come la riperimetrazione delle Zps commissionata dalla Regione all'Università della Calabria che non ne aveva la competenza e l'adeguata copertura finanziaria. In pratica una fotocopia, come la prima, senza alcun criterio di scientificità, senza rispettare i protocolli della Ue e soprattutto senza sentire le parti interessate (Comune, Provincia, Comunità montane, ecc.). Insomma, la famigerata Zps 'Foce del Neto-Alto Marchesato' non esiste, se non sulle loro carte ammuffite.
Postato il 06/05/2008 | Commenti(4) | scrivi
Per diritto di replica al direttore di Calabria Ora
![[Foto: Paolo Pollichieni]](/client.img/FotoNews/2008/04/paolo pollichieni.jpg)
Egregio direttore,
per diritto di replica, La preghiamo di ospitare sulle colonne del suo giornale ciò che il 'Comitato insieme ce la possiamo fare' ha da eccepire sul suo articolo di venerdì 4 aprile scorso dal titolo 'Le cose non dette e i silenzi dela politica'
Intanto una precisazione linguistica: gli 'editti' attribuiti nel suo scritto al 'magnate israeliano' erano emanati (c'è quindi anche l'incongruenza storica) da una pubblica autorità in quanto 'comandi, 'ordini', eccetera. E' chiara l'intenzione fin dall'inizio di denigrarne il nome (associandolo alla fine a quel 'ringhia') con qualche piccola, ingenua (nonché gratuita) trovata lessicale tra l'altro priva di qualsiasi giustificazione epistemologica.
Se fosse stato presente alla conferenza stampa dell'imprenditore, avrebbe fatto ben altre considerazioni e soprattutto domande più intelligenti. Perché i fatti dell'isola di Creta sono ormai cotti e ricotti, e Lei non si ricorda (forse) che in più occasioni lo stesso David Apell ha ribadito di essere stato prosciolto dalle accuse di 'corruzione' e da qualsiasi altro addebito sui fatti della Grecia. Altrimenti non se ne andrebbe a fare - come sta facendo - affari per il mondo a piede libero. Semplicemente allora non c'erano le condizioni per fare business con i nostri cugini dell'Egeo. E se domani non si dovesse fare l'investimento nemmeno con Crotone, di chi la colpa? Di Appel che è un mafioso? Se fosse stato qui, caro direttore, avrebbe sentito dalla viva voce di Appel che la Grecia e la Spagna sono tornati a cercarlo: soprattutto la prima, ora che sta orientando la sua economia - soprattutto nel Peloponneso, devastata dagli incendi dell'anno passato - sul fronte del turismo.
Postato il 11/04/2008 | Commenti(0) | scrivi
Mr. Appel ed il Sindaco Vallone
![[Foto: Il Sindaco Vallone]](/client.img/FotoNews/2008/04/Vallone.jpg)
Intanto una precisazione necessaria per i soliti 'polemisti' imbrattacarte. L'ordine del giorno di giovedì 3 aprile scorso prevedeva che l'incontro al Comune di Crotone tra le Istituzioni e gli imprenditori israeliani si sarebbe tenuto prima della conferenza stampa alla sede del movimento 'Insieme ce la possiamo fare'. Appuntamenti invertiti poi per volontà dell'Ente che ha fatto slittare l'appuntamento alle ore 13,00. Subito dopo David Appel avrebbe dovuto partire, e quindi non c'era modo di rimediare.
Detto questo, sappiano i nostri lettori che l'abboccamento tra sindaco, assessori e imprenditori non lascia sperare in una 'svolta' nell'atteggiamento della pubblica amministrazione, dal momento che pilatescamente quest'ultima se n'è lavate le mani rilanciando la palla nel campo della Regione Calabria.
'Noi abbiamo fatto tutti i passi necessari' ha detto infatti il sindaco, dimenticando che i passaggi più importanti (delibere sull'iter del progetto e causa contro la Zps) li ha fatti la Giunta uscente, mentre la presente compagine si è limitata a qualche tiepida letterina presso la Regione e a incomprensibili 'distinguo'.
E, a proposito di questi ultimi, che significa quel 'Probabilmente è stato il modo con il quale è stato presentato il progetto che ha suscitato nell'ambiente delle perplessità [...] Io scinderei le due cose. Ciò che è apparso sulla stampa fa parte di un pezzo di storia del progetto su cui c'è la necessità di fare chiarezza, ma il Comune non ha gli strumenti per poterlo fare; autorità diverse hanno l'obbligo e il dovere di farlo' detto dal sindaco in conferenza stampa?
E' il solito politichese con cui non si vuole venire a capo di nulla.
Postato il 08/04/2008 | Commenti(0) | scrivi
La conferenza stampa di Mr. Appel
![[Foto: Appel]](/client.img/FotoNews/2008/04/APPEL.jpg)
In una sala gremita di sostenitori e di giornalisti, la mattina di giovedi 3 aprile finalmente il magnate delle costruzioni David Appel, accompagnato dall'interprete Gadi Cav. Rosenstock e dal Dott. Francesco Sulla, ha chiarito la posizione della 'Madpit Group' in rapporto alla questione Europaradiso si - Europaradiso no e alle gravi accuse di collusioni (o presunte infiltrazioni) tra esponenti del gruppo e le cosche mafiose del territorio. Questo e quanto ha detto subito Franco Sulla, che ha aperto la conferenza stampa nelle stanze della sede del movimento 'Insieme ce la possiamo fare' al secondo piano del numero 39 di via Napoli, in Crotone.
Postato il 07/04/2008 | Commenti(0) | scrivi
Mr. Appel a Crotone
![[Foto: Mr Appel]](/client.img/FotoNews/2008/04/APPEL.jpg)
Esultate, gente di Crotone! Esultate. Perché giovedi 3 aprile l'imprenditore David Appel, insieme ai suoi collaboratori della 'Madpit Group' - societa legata al progetto di villaggio turistico denominato 'Europaradiso' - sara di nuovo nella Citta capoluogo per riprendere da dove aveva lasciato (vi ricorda niente questo?).
Postato il 02/04/2008 | Commenti(0) | scrivi
"Se lavoro e sviluppo sono mafia, allora anch'io sono un mafioso"

Sabato 15 Marzo, una pattuglia dei Comitati "Europaradiso" ed "Insieme ce la possiamo fare" è andata a dire a Francesco Forgione (presidente della Commissione antimafia), ospite della Sinistra "Arcobaleno" presso il Bastione Toledo di Crotone, che faccia i nomi dei presunti mafiosi dietro ad "Europaradiso" di cui esiste nella sua relazione solo qualche "forse", qualche "si dice" e troppi "se" e troppi "ma".
Lui ha replicato dicendo ai suoi compagni di merende - ben distante comunque dal movimento - che non si può contestare una tesi parlamentare. Noi gli rispondiamo che:
1) una tesi dev'essere suffragata da fatti e riscontri oggettivi; 2) la stessa è frutto di un disegno politico deciso a tavolino; 3) in assenza di indagati cui imputare le presunte accuse di mafiosità, non si può condannare un progetto di svariati milioni di euro.
Di più, lo abbiamo invitato a mettere subito i braccialetti a questi mafiosi 'kafkiani', di modo che il movimento possa costituirsi parte civile in un eventuale processo di mafia. Nessuna risposta, naturalmente, è venuta dall'altra parte.
Soprattutto, gli ha fatto male il nostro slogan che così recitava: "Se lavoro e sviluppo sono mafia, allora anch'io sono un mafioso".
Intanto, gli imprenditori israeliani stanno tornando alla carica; e noi speriamo ardentemente che comprino lo stesso quei terreni prigionieri di una falsa Zps per tenerseli fino a quando certo comunismo da raccatto non scompaia dalla faccia della terra.
Postato il 28/03/2008 | Commenti(0) | scrivi
"1° marzo 2008" anche noi a Locri
Il Kgb di Marco Minniti dice che dietro ad "Europaradiso" ci sono i tentacoli della mafia? (ma senza nomi, senza fatti né prove), ebbene il movimento "Insieme ce la possiamo fare" il 1° Marzo scorso ha risposto partecipando alla manifestazione nazionale contro la 'ndrangheta e la massoneria deviata che ha avuto luogo in Locri.
Questo significa che noi siamo tranquilli e trasparenti: ciò che non si può dire dei nostri 'specchiati' amministratori coinvolti ognora di più in scandali e indagini da cui stanno cercando disperatamente di prendere le distanze riciclandosi nel nuovo Pd (Poltrone & Divani).
Di fronte ad una Calabria che è stata assente - sono venuti dal Trentino, dalla Valle d'Aosta, dal Piemonte, dall'Emilia Romagna, dalla Toscana, dalla Campania, ecc. -, almeno Crotone è stata presente con una pattuglia di circa 150 fra cooperatori, volontari e gente comune stipati in sei autobus.
Ma siamo sicuri che il Kgb di Marco Minniti saprebbe inventarsi un'infiltrazione mafiosa anche nel nostro movimento pacifista e legalitario.
Postato il 21/03/2008 | Commenti(0) | scrivi
ALLE VOLTE TORNANO

Della serie: alle volte tornano. Tornano, qualche volta, persone finite nell'ombra dell'oblio, e situazioni vissute o sognate in forma di deja vue.
Da noi sono tornati David Appel e i suoi collaboratori per dire chiaro e tondo che non si lasceranno infangare da una cricca di politici da quattro soldi e di medievali inquisitori, e che difenderanno la reputazione loro e della propria società nelle sedi opportune. Bene. Speriamo che gliela facciano pagar cara (in quattrini, naturalmente).
Da nostri ultimissimi contatti (in verità mai smessi), vi informiamo che non solo il progetto 'Europaradiso' è ancora in piedi, ma che a breve rivedremo dalle nostre parti Mr Appel e suo figlio Gil, non solo, come dicevamo, per far valere i loro diritti, ma soprattutto per rilanciare l'iniziativa di un insediamento turistico a cinque stelle in quei 140 ettari a Nord di Crotone destinati dal Piano regolatore generale a 'Grandi strutture alberghiere'.
Postato il 19/03/2008 | Commenti(0) | scrivi
Le bugie della Commissione Parlamentare Antimafia

Riprendendo alcune pagine della relazione elaborata dalla Commissione antimafia, il fatto proprio strano è che ancora oggi Forgione e i suoi colleghi si mettano a ipotizzare "interessi dei clan" dietro a 'Europaradiso' e non abbiano però addotto alcuna prova oggettiva a sostegno dei propri castelli (letteralmente fiabeschi) accusatori. E se adesso anche la Commissione antimafia dicesse le bugie?... Che dovremmo fare. Parafrasando un famoso slogan, dovremmo dire sulla labile base delle ipotesi, "e desso arrestateci tutti"?
I dati snocciolati poi con tanta enfasi, sono più contraffatti di una moneta falsa. La prima menzogna è sui presunti soldi pubblici che avrebbe dovuto 'captare' il progetto. All'epoca si parlò solo di un 'contratto di localizzazione' di 25 milioni di euro con Sviluppo Italia per le infrastrutturazioni. Contratto messo subito in mora e infine annullato dal centrosinistra. Nonostante questo, il progetto rimase in piedi e gli imprenditori sono ancora là che aspettano una risposta.
La seconda panzana, ma più grossa dello stesso mega villaggio, è sull'estensione dell'area interessata. Gli ettari erano (originariamente) 1300 e non 10 mila come riportato nella relazione, e non c'è nessuna "riserva" a Nord di Crotone, ma semplicemente un Sic distante tre chilometri dall'insediamento previsto. Come le persone oneste poi sanno, il progetto definitivo depositato e protocollato presso la Regione Calabria, si era ristretto a quei 140 ettari destinati dal Prg a Grandi strutture alberghiere, con 13 alberghi e 7570 camere (che non possono contenere quindi 120 mila posti letto). Progetto che aveva ricevuto il parere favorevole di Conformità geomorfologica dalla stessa Regione.
Postato il 13/03/2008 | Commenti(0) | scrivi
Mafia e politica un binomio ormai inscindibile
David Appel e i suoi soci della 'Europaradiso International', alla luce degli ultimi fatti e presunti misfatti alla Regione Calabria, fanno davvero la figura dei Cappuccetto Rosso davanti ai nostri piu voraci lupi della Sila. Dopo il governatore Loiero - gia inquisito per un supposto comitato d'affari con gli amici prodiani - cui la Benemerita ha sequestrato i computer di casa e ufficio, dopo l'ex vicepresidente Adamo, indagato di truffa, associazione a delinquere e abuso di potere, ed altri 31 consiglieri circa iscritti nel gran libro degli 'attenzionati', adesso abbiamo in classifica addirittura un big per il livello delle sue 'liaisons dangereuses' (relazioni pericolose).
Postato il 26/02/2008 | Commenti(0) | scrivi
La politica basculante del presidente Iritale

A parte il fatto che la città di Crotone (attenzione, non la Provincia) ha già ampiamente dato (solo nel 2006 40 mila tonnellate di rifiuti campani accolti nel nostro sito), proprio adesso, anche per una 'modica quantità' e dopo che il presidente della Provincia, Sergio Iritale, insieme al suo assessore all'Ambiente, Claudio Liotti, si erano chiaramente espressi contro l'allargamento della discarica di Columbra, dovevano dire un 'no' secco all'accoglimento di nuova spazzatura da una regione (soprattutto un capoluogo come Napoli) che non vuole le discariche sul suo territorio, che non vuole gli inceneritori, che non fa raccolta differenziata e produce ogni giorno tanta immondizia quanta gliene levano.
E' stato perfino troppo facile indovinare dove volesse andare a parare la politica basculante del signor Iritale - che un giorno dice no e l'altro sì - quando scrivemmo già tre anni fa che si voleva trasformare questa provincia nella 'pattumiera d'Italia' (che lui chiama 'Distretto energetico').
Qui non c'entra niente la solidarietà né con Franceschiello (oggi il nostro si scopre anche monarchico e borbonico) né con il Governo (quello di Pecoraro Scanio e dei suoi accoliti ambientalisti di parata) né tantomeno con il carrozzone d'inquisiti capeggiato da Agazio Loiero. Da quant'è che ci parlano di autonomia e di federalismo anche della munnezza?
Postato il 29/01/2008 | Commenti(1) | scrivi
L'oro di Napoli

L'oro di Napoli - che non è quello degli ex voto a san Gennaro (come nel film di Comencini), ma a munnezza a tonnellate - stavolta prende davvero il volo equamente distribuito per la gioia delle ecomafie di mezza Italia che ringraziano il Governo e promettono sempiterna fedeltà al voto di scambio.
In particolare è grata la provincia di Crotone, alla quale si dà con ciò la possibilità di coniugare finalmente industria del pattume e vocazione turistica a lungo contrastate dai soliti illuminati di turno.
Al di là di tante inutili parole, facciamo tesoro della scena presaga del 'Fantozzi subisce ancora', dove il vulcanico Filini organizza una gita al mare, ancorché surreale, avveniristica tra montagne di rifiuti, gabbiani-spazzino volteggianti tra buste e nastri di carta igienica svolazzanti, e grosse pantegane da prendere all'amo con canne da pesca nuove fiammanti.
Postato il 21/01/2008 | Commenti(0) | scrivi
W EURORIFIUTI

NOI NON MOLLIAMO e dopo il Tar Calabria anche il Tar Lazio ci da ragione: sospendendo addirittura il Decreto del Ministro Pecoraro Scanio sulla Zps, istituita ignobilmente ed illegittimamente dalla Regione Calabria sul nostro territorio impedendo così di fatto lo sviluppo turistico di Crotone.
La suddetta zona, nella quale ricade anche l'area di 140 ettari che la stessa regione Calabria aveva destinato in piano regolatore a "grandi strutture alberghiere", deve tornare ad uso della città di Crotone e della sua provincia.
Il Tar del Lazio era stato investito della problematica dal Presidente della Provincia di CATANZARO che ne aveva responsabilmente disposto il ricorso, mentre i nostri amministratori stanno a guardare dicendo
NO ad "EUROPARADISO" e SI ad "EURORIFIUTI"
Postato il 11/01/2008 | Commenti(0) | scrivi
Lettera aperta al rettore dell'Unical prof. Giovanni Latorre

Chiarissimo professore,
lei sarà sicuramente edotto sull'annosa vicenda della nostra Zps (Zona di protezione speciale 'Marchesato e fiume Neto') e che l'Ateneo di Cosenza, da lei sapientemente condotto peraltro, ha ricevuto mandato dalla Regione Calabria per la costituzione di una Commissione tecnico-scientifica che riscrivesse la mappa delle aree sottoposte a vincolo ambientale dopo il parere avverso della IV Commissione consiliare regionale alla delibera di Giunta regionale n. 607/2005 istitutiva della Zps 'Marchesato e fiume Neto'.
E saprà anche del pronunciamento del Tar della Calabria, che con la sua sentenza dichiarava a chiare lettere l'inefficacia della suddetta delibera di Giunta. E ieri è toccato al Tar della Regione Lazio che, dietro il ricorso della provincia di Catanzaro, ha sospeso il decreto ministeriale del 5 luglio 2007 con cui il ministro Alfonso Pecoraro Scanio aveva approvato l'iscrizione della nostra Zps nell'elenco della 'Rete natura 2000' nonostante l'insufficiente classificazione con cui si era proceduto troppo frettolosamente da parte dell'Amministrazione Loiero ed incappando ignorantemente nell'ottantesima procedura d'infrazione da parte della comunità europea.
Postato il 10/01/2008 | Commenti(0) | scrivi
Lettera aperta all'Arcivescovo Monsignor Domenico Graziani

E' con grande gioia e speranza, specie alla fine di un annus horribilis e con l'anno nuovo tutto in salita, che i crotonesi - e gli associati del movimento 'Insieme ce la possiamo fare' in particolare - accolgono la denuncia forte e coraggiosa del vescovo di Crotone - S. Severina, monsignor Domenico Graziani, sul degrado politico cittadino avvalorando di fatto quello che con la nostra civile battaglia andavamo dicendo già da tre anni.
Una denuncia ed un incitamento ad uscire da questo sistema clientelare e di "mafiosità" che viene dal capo spirituale della comunità, dal nostro pastore, e che noi, come popolo di Dio prima che d'ogni altra 'parrocchia', abbiamo il dovere di seguire.
Non è per fare i primi della classe, ma il nostro movimento, durante le molte proteste e proposte portate avanti in quest'ultimo triennio, aveva invitato ed addirittura implorato il presidente della Provincia Sergio Iritale, il presidente del consiglio provinciale e i suoi consiglieri, il consigliere regionale Enzo Sculco, il sindaco Peppino Vallone e il presidente del consiglio comunale con tutti i consiglieri, e poi tutto il corollario delle figure istituzionali del territorio (Marilina Intrieri, Dorina Bianchi, Nicodemo Oliverio, Dionisio Gallo, Ciccio Sulla, Pasquale Senatore) a dare ascolto alle istanze della gente afflitta da un grave disagio economico e sociale.
Postato il 08/01/2008 | Commenti(0) | scrivi
Palakro' - 28 dicembre 2007 "NUNTEREGGAE PIU' NIGHT"

Postato il 20/12/2007 | Commenti(0) | scrivi
UN PLAUSO A COMUNE E PROVINCIA

Il Comitato 'Insieme ce la possiamo fare' plaude con entusiasmo a questa Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Peppino Vallone ed all'assessore alle Attività produttive Cesare Spanò (nella foto), nonché ai partners tutti che vi hanno concorso, per la scelta e l'avvio del 'Piano strategico di Crotone 2007 - 2017' da cui si evince finalmente un indirizzo chiaro e inequivocabile sulle future linee di sviluppo della città di Crotone.
Indirizzi e strategie che, come da noi già anticipato nelle diverse manifestazioni che ci hanno visti impegnati, da oltre tre anni, a sostegno della ripresa socio-economica del territorio, non poteva prescindere dal principale fattore di sviluppo che è il turismo partendo, proprio come recepito dal Piano strategico, dal recupero e dalla riqualificazione ambientale (bonifica).
Postato il 20/12/2007 | Commenti(0) | scrivi
Lettera spontanea di un nostro internauta

Finalmente un imprenditore (RADICI) che ha capito che lo sviluppo turistico del futuro è tutto al sud.
Oramai le spiagge del centro nord sono sature e sporche, per non parlare della temperatura che a Crotone è estiva per 8 mesi all'anno, contro i 3 mesi l'anno al nord. Inoltre vi siete mai chiesti dove vanno in ferie tutti i turisti provenienti dal nord Europa, dove c'è freddo 12 mesi l'anno?
Ve lo dico io: vanno in Spagna oppure sono costretti ad andare in Egitto e Tunisia con tutti i rischi che comporta! Sviluppando il turismo al sud, tutti questi nord europei verranno in ferie in Calabria, Sicilia e Puglia, scongiurando i rischi di attentati epidemie ed altro che si corrono nei paesi africani!
In più Crotone a differenza degli altri posti ha la storia e tante cose da visitare, perché è più antica di Roma!
Ecco perché Nicola Radici con molta capacità imprenditoriale, intelligenza e astuzia ha comprato la quota maggiore di azioni dell'aeroporto di Crotone!
Infatti Mr. Appel con Europaradiso aveva visto bene ed aveva capito tutto, non diceva fesserie affermando che Crotone avrebbe avuto 1 miliardo di potenziali turisti a 2 ore di volo;
per le motivazioni che sopra ho spiegato e non come aveva detto qualcuno "che i turisti non stavano aspettando Europaradiso per venire in ferie in Calabria".
Daltronte non possono avere tutti la stessa capacità mentale, altrimenti sarebbero tutti imprenditori.
andreacalabretta@katamail.com - TORINO
Postato il 26/11/2007 | Commenti(0) | scrivi
Lettera d'intenti con i lavoratori di Biomasse Italia S.p.A.

Un gruppo di lavoratori di Biomasse Italia S.p.A. Crotone-Strongoli, le associazioni "Insieme ce la possiamo fare" e "Meetup Beppe Grillo di Crotone"; riuniti in più occasioni, preso atto che il problema del futuro di "Biomasse Italia" va risolto nel comune interesse della salvaguardia del territorio e dei posti di lavoro;
considerato che la produzione di energia da fonti rinnovabili doveva basarsi sulla valorizzazione della filiera agricolo-forestale-ambientale (potature, decespugliazioni, coltivazione di piante a crescita veloce ecc.) - come da accordo Afor '96 - e non solo sui finanziamenti pubblici (Cip 6);
stante la ferma volontà dei lavoratori, delle associazioni e dei cittadini da esse rappresentati di non doversi procedere ad alcuna riconversione da biomasse a inceneritori (con l'utilizzo di combustibili da rifiuti) che aggraverebbe il già pregiudicato stato di salute della nostra città (Crotone già dichiarata dall'OMS città ad alto rischio ambientale);
atteso che un ipotetico Distretto energetico (regionale o nazionale) non può bastare a far decollare lo sviluppo del territorio né può quest'ultimo da solo sopportarne i costi;
Postato il 20/11/2007 | Commenti(0) | scrivi
Altro che "crassa ignoranza"

Cari amici di Biomasse Italia e di Confindustria Crotone, vediamo di fare un viaggio e due servizi rispondendo all'accusa di "crassa ignoranza" ai primi (che si celano dietro un nebuloso "gruppo di lavoratori"), e di "populismo" e superficialità ai secondi.
Intanto sarebbe stato più trasparente firmarsi con nome e cognome, come ha avuto la decenza di fare il signor Tommaso Graziani, in modo da non suscitare il sospetto che dietro a questi fantomatici lavoratori ci sia il solito puparo cui da tempo ci hanno abituati in questo sgangherato territorio.
Detto questo, rispondo subito alla domanda che sempre gli stolti fanno quando sanno di avere torto marcio, ossia se "c'è forse qualche altro motivo oscuro" dietro la nostra protesta. Qui a Crotone ormai è tale il degrado e l'imbarbarimento che si è arrivati al punto di accettare qualsiasi condizione, anche il rischio della propria pelle, pur di avere un posto di lavoro. Vi ricordate la Pertusola Sud? Se ne andava uno, spesso con le gambe in avanti, per lasciare il suo posto al figlio. Ma io no. Io me lo sono inventato un lavoro (che non è la produzione di vernici), a misura mia e dei miei figli, ai quali non voglio lasciare un futuro impestato dal cancro. E' chiaro adesso? E questo è il solo motivo per cui, io sì, ho studiato.
Postato il 12/11/2007 | Commenti(0) | scrivi
Che chiudano pure!

Quando, in tempi non sospetti, gridammo ai quattro venti che le centrali a biomasse di Crotone e Strongoli, oltre che produrre un danno ambientale con l'utilizzo del legname della Sila (altro che "cippato proveniente dai boschi" - si veda: 'Il Crotonese' del 26/10/07) ed il deturpamento della zona fronte mare a nord di Crotone, erano economicamente non appetibili in quanto alimentate (soprattutto) dall'ossigeno dei Cip 6, molti ci avevano accusato - anche dall'interno degli stabilimenti - di gratuito catastrofismo.
Avevamo anche detto che il loro impatto sulla salute dei cittadini non era nullo (si vedano in proposito le ricerche del prof. Stefano Montanari sulle nanopolveri), nonostante l'approvazione di Legambiente e la certificazione (loro) sulla tutela ambientale.
Ma ora c'è di peggio - ed anche questa era un'evenienza paventata più di tre anni fa. Ora si fa strada con sempre maggiore insistenza la possibilità che la materia prima per alimentare le centrali a biomasse, passi gradualmente dal cippato (e/o foreste della Sila) ai cdr (combustibili da rifiuti).
Postato il 05/11/2007 | Commenti(0) | scrivi
Sit-in pro De Magistris

Il Comitato "Insieme ce la possiamo fare" in collaborazione con il Meetup Beppe Grillo "Libero di Crotone" invitano la cittadinanza al sit-in che si terrà sabato 27 ottobre dalle ore 10.00 alle 12.30 davanti al Tribunale di Corso Mazzini per dare il proprio sostegno al Pm De Magistris e per ribadire la propria preoccupazione su quanto sta accadendo nell’ambito del sistema giudiziario italiano.
Postato il 26/10/2007 | Commenti(1) | scrivi
Lettera aperta all'On. Marilina Intrieri

Il margheritone Salvatore Baffa, prima del voto del 14 ottobre, minimizzando sulla faida tra Sculco e Iritale, tra questo e la Intrieri e tra quest'ultima e il resto del mondo, ha voluto celebrare in articulo mortis un matrimonio indecente tra il rigore morale e la disonestà, tra il malgoverno/malcostume e la politica.
E' paradossale, infatti, che egli credesse che dopo il 14 ottobre tutto si sarebbe ricomposto e l'armonia avrebbe regnato nel nuovo soggetto politico. E' come se tra sposi e suoceri e parenti a vario titolo, prima ci si desse del ladro, del mafioso, dell'intrallazzatore, del dittatore ed altre raffinatezze del genere, e poi si andasse tutti alla festa di nozze fingendo che niente sia accaduto. E nonostante la mano tesa del presidente dell'Ente intermedio verso il sindaco Vallone, sappiamo bene che a tutt'oggi il matrimonio non è stato consumato.
Davvero difficile dire a questo punto chi sia il migliore (dei peggiori) tra questi campioni della politica nostrana. Ma di sicuro una maglia rosa (nera) se l'è aggiudicata in queste ultime ore Maria Emilia Intrieri, detta Marilina. A parte i disastri al Consorzio universitario e i cambi di gabbana del passato, negli ultimi tempi la nostra si è specializzata nel tiro di palle di fango stabilendo il nuovo record della distanza: da Crotone a Roma andata e ritorno.
Postato il 25/10/2007 | Commenti(0) | scrivi
TUTTI IN TV!!!

Partecipa anche tu alla prima puntata della trasmissione "ARTICOLO 21" di Lino Polimeni che sarà trasmessa in diretta su Telespazio TV negli studi di Catanzaro il 22 ottobre alle ore 20.30.
Il Comitato Insieme ce la possiamo fare conta di prendervi parte massicciamente poiché in quella trasmissione si parlerà di "TRASPORTI, SICUREZZA STRADALE E VIABILITÀ" con particolare riguardo ai lotti 8-9 della nuova S.S. 106 Crotone-Sibari, alla ferrovia jonica, al porto ed all'aeroporto di Crotone.
In studio oltre ai 200 cittadini saranno presenti personaggi politici ed istituzionali con i quali potremo confrontarci.
Abbiamo perciò organizzato 4 pullman che partiranno dal piazzale stadio E. Scida lunedì 22 ottobre alle ore 18.00.
Oltre al viaggio gratuito sarà offerta la cena al sacco.
PRENOTA IL TUO POSTO chiamando i seguenti numeri:
339-7104760 - 388.9204236
oppure dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 20.00 recandoti o telefonando presso la nostra sede sita in Crotone alla Via Napoli, 39 (ex Via Panella)
(Tel/Fax: 0962.25494)
Puoi anche inviarci una e-mail a: comitato@insiemecelapossiamofare.it
Postato il 17/10/2007 | Commenti(3) | scrivi
NON SIAMO ANCORA FINITI!!!

Cari internauti, non temete: non è per colpa dell'assessore Nicola Adamo o del suo capo Loiero o dei loro capi a Roma se il nostro sito è rimasto temporaneamente oscurato. Niente di che: qualche inconveniente tecnico poi risolto.
Molta gente, ancora in questi giorni ci chiede se la partita con Europaradiso sia ormai chiusa o se gli imprenditori ci stanno ancora a farlo. E a tutti rispondiamo che noi non molleremo la presa fino alla morte! Infatti sì: gli imprenditori Israeliani saranno qui a Crotone in questo mese di Ottobre per vedere se questi nostri amministratori si son decisi a qualcosa.
Purtroppo, come voi ben sapete, una volta per la crisi (Ds contro Margherita) e un'altra per il neonato PD (da noi ribattezzato 'Poltrone & Divani), qui l'unica cosa che va avanti è la paralisi totale. Tranne che per la spartizione di quote di potere.
Non se ne staranno però con le mani in mano i nostri anche troppo pazienti investitori, i quali, da loro rappresentanti ben informati, ci fanno sapere che non lasceranno sul tappeto tre milioni e mezzo di euro (quanti ne son serviti per opzionare i terreni) per far un piacere a questi mammelucchi.
La loro intenzione è quindi quella di ottenere un 'ok' dal Comune per l'avvio dell'iter alla richiesta di concessione sui 140 ettari (Grandi strutture alberghiere, come da Prg), oppure di procedere legalmente contro i proprietari terrieri per riprendersi i loro soldi con gli interessi.
Ma se anche dovesse avverarsi quest'ultima disgraziata ipotesi, vi sia di conforto il fatto che in questi giorni stanno bussando alla nostra porta altri gruppi di imprenditori stranieri: dall'Olanda, dall'Irlanda, dall'America, ecc..
Vedremo cosa s'inventeranno questa volta i maculati di P&D. Noi di sicuro non recederemo dalla nostra intenzione di spingere verso l'obiettivo dello sviluppo turistico e infrastrutturale.
Sosteneteci ancora: Insieme ce la possiamo fare.
Postato il 16/10/2007 | Commenti(0) | scrivi



